Hotel Kirchenwirt, una coccola per il corpo e per la mente…

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Schienale di una panchina ad Aufkirchen, con la scritta Toblach/Dobbiaco e le Tre Cime di Lavaredo intagliate

Kirchenwirt è il nome dell’hotel dove siamo stati durante la nostra vacanza; si trova ad Aufkirchen (Santa Maria), una piccola frazione qualche centinaio di metri più a monte di Dobbiaco. Il paese prende il nome dal santuario di Santa Maria (Aufkirchen tradotto letteralmente significa “chiesa collocata in alto”) che è accanto all’albergo.

Facciata dell'hotel Kirchenwirt e vista sulla vallata sottostante
Scorcio di Aufkirchen: la facciata dell’hotel Kirchenwirt e la vallata sullo sfondo

L’accoglienza

Al nostro arrivo abbiamo trovato ad accoglierci il signor Ferdi, il proprietario della struttura, che ci ha consegnato le chiavi della camera e alcune cartine e opuscoli con informazioni utili per visitare il luogo e i dintorni.

La stanza era in perfetto stile sudtirolese, con gli arredi in legno e i tipici piumoni, piegati a forma di cuore, con sopra caramelle di benvenuto.

Il panorama

Dopo aver portato le valigie in camera, la prima cosa che abbiamo fatto è stata uscire sul terrazzo per godere della vista sulla vallata. La finestra si affacciava verso sud, e a sud-est si poteva vedere il centro di Dobbiaco e una parte della Meridiana di Sesto (più precisamente Cima Nove). La Meridiana di Sesto sfrutta l’altezza e la posizione di alcune vette dolomitiche (Cima Nove o Pala del Popera, Cima Dieci o Croda Rossa di Sesto, Cima Undici, Cima Dodici o Croda dei Toni, Cima Una), e dà un’indicazione approssimativa dell’ora, sulla base dell’illuminazione del sole.

Ma dal balcone si vedevano diverse altre montagne, che ci hanno regalato tramonti e albe spettacolari grazie al fenomeno dell’enrosadira. Infatti quando le rocce che formano le Dolomiti vengono colpite dai raggi del sole all’alba o al tramonto, si tingono di colori che vanno dal rosso/arancio al rosa, soprattutto in estate.

Dolomiti con enrosadira
La prima enrosadira della nostra vacanza, vista dal terrazzo

Dopo una doccia veloce, siamo scesi per fare un giro intorno all’hotel prima di cena. Ne abbiamo approfittato per fare qualche foto ai masi e ai prati nei dintorni, non senza notare i primi cartelli dei sentieri. Questa passeggiata e i cartelli ci hanno “messo l’acquolina in bocca” al pensiero delle camminate che ci attendevano nei giorni seguenti.

Aufkirchen, una vista del santuario di Santa Maria e della vallata con le Dolomiti sullo sfondo
La vista su Aufkirchen, sopra la vallata dove si trova Dobbiaco, e le Dolomiti sullo sfondo. A sinistra si può vedere il santuario di Santa Maria

La cucina

A proposito di acquolina in bocca, dobbiamo dire che le colazioni e le cene al Kirchenwirt ci hanno davvero dato molte soddisfazioni. Il buffet della colazione offriva numerosi dolci tipici fatti in casa, marmellate, formaggi, yogurt, frutta, speck e non solo… La prima mattina mi sono fatto attrarre dalle uova, e ho chiesto al signor Ferdi un uovo strapazzato. Dopo qualche minuto mi sono visto portare al tavolo un uovo “particolarmente abbondante”, insaporito da erba cipollina, che mi ha fornito la giusta carica per affrontare la prima escursione. Ammetto che mi sono dovuto far dare una mano per finirlo tutto 🙂

Durante le cene abbiamo avuto il piacere di fare un viaggio gastronomico attraverso le specialità locali preparate dalla cucina del Kirchenwirt, troppe per essere ricordate una ad una, ma tutte squisite. Vi raccontiamo solo un aneddoto, che anche in questo caso ha come protagoniste le uova. Una sera il dolce era il Kaiserschmarrn (a buffet), una tipica “crêpe” con uvetta e marmellata. Debora, felice come una bimba, ha chiesto al cuoco di averne un po’ di più, ha aggiunto panna montata e marmellata in abbondanza, ed è tornata al tavolo. Presa dalla golosità non si è resa conto che finirlo sarebbe stata un’impresa ardua, e mi ha “implorato” di aiutarla anche con la sua porzione. “Purtroppo” mi è toccato sacrificarmi… 🙂

Gulasch
Un succulento gulasch… Riportateci subito là!

Questo dolce ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo provato a rifarlo a casa. Se avrete voglia di sperimentare, prossimamente potremmo fare la videoricetta…

L’hotel ha anche una piccola ma accogliente area wellness, con piscina con vista sulla valle, palestra, e sauna. Una serata in piscina dopo una giornata trascorsa camminando per sentieri aiuta a rilassarsi e a prepararsi per il giorno seguente.

Ma le note positive del Kirchenwirt non si fermano qui. Tutto lo staff si è dimostrato disponibile, simpatico ed accogliente. Il (triste) giorno della nostra partenza, Ferdi ci ha regalato un vasetto di miele prodotto dalle sue api e una confezione di crostini salati tipici, per augurarci buon viaggio.

Vi aspettiamo al prossimo post per scoprire la destinazione della nostra prima escursione della vacanza!

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